DIY Scoperte

Refashion con la Patch Art di DMC

21 settembre 2018

Esattamente una settimana fa ero ospite di DMC ad un incontro per scoprire la Patch Art, una nuova tecnica che mi ha da subito conquistato perché ha tutto quello che piace a me: super versatile, si presta a mille interpretazioni ed è veloce, dandomi la possibilità di iniziare e finire in breve tempo il lavoro (la pazienza è virtù non pervenuta a casa Dilli Dalli!).

Ma cos’è la Patch Art?

Questa tecnica permette di creare delle “patch” decorative di lana cardata su tessuti di ogni tipo: maglioni, jeans, abbigliamento in genere ma anche complementi d’arredo e oggetti in feltro. Con un apposito ago si infeltrisce la lana cardata che in questo modo resta unita per sempre al tessuto di base, anche dopo il lavaggio (che anzi, ne migliora la resa finale).

Appena ho sentito parlare di questo prodotto, ho immaginato come poterlo utilizzare per qualche progetto di refashion formato baby: come forse avrete già visto su Instagram o facebook, la nostra famiglia si allargherà e quest’anno sotto l’albero di Natale aspettiamo niente di meno che… una sorellina!
Avendo già un figlio maschio, e armadi pieni di vestiti ancora in perfetto stato, ero da un po’ a caccia di idee per rinnovarli con qualche dettaglio un po’ più femminile.

Niente di eccessivo, non amo le bambine ricoperte di pizzi o brillantini, ma cercavo un modo per aggiungere ai capi più basici del fratello maggiore un tocco spiritoso e un po’ più girly.
Quindi per il mio primissimo progetto di Patch Art ho scelto di partire proprio da qui: un maglioncino a righe marinière per cui io, come è risaputo, ho da sempre molto più che un debole.

Il kit di DMC contiene già tutto l’occorrente: lana cardata in vari colori, formine di metallo, spugna rigida, ago per infeltrimento e filato Perlé per impreziosire il lavoro con un ricamo personalizzato.

Come si crea una decorazione Patch Art?

I passaggi sono pochi e velocissimi. Una volta scelta la forma e il colore della lana, si inserisce la spugna sotto il tessuto (all’interno del maglione nel mio caso) e si posiziona nel punto desiderato la formina in metallo.


A questo punto è sufficiente prendere un piccolo quantitativo di lana, inserirla all’interno della formina e iniziare a picchiettare velocemente con l’ago. Man mano si aggiunge nuova lana, sempre poca alla volta, fino a riempire tutta la formina.

Il mio consiglio

Per un risultato ideale, la lana dovrà avere uno spessore uniforme di circa 2 mm. Partite dai bordi, in modo da avere un riferimento nel caso la formina si sposti leggermente.
Se lavorate con la formina a stella, fate particolare attenzione alle punte e insistete bene negli spigoli per far sì che la forma finale risulti ben definita.


Una volta completata la sagoma, si rimuove la spugna all’interno del capo. La lana sembrerà “impigliata” nella spugna (tranquilli, è normale!), tirate delicatamente il tessuto e non preoccupatevi: al primo lavaggio i ciuffetti di lana sul retro del tessuto si infeltriranno appiattendosi del tutto.


Ora è il momento di divertirsi aggiungendo un ricamo personalizzato con il filato Perlé per completate la decorazione. Il kit contiene già uno schema con alcune idee, ma io naturalmente ho preferito sbizzarrirmi e aggiungere una scritta.

Sul ricamo ho decisamente ancora molto da migliorare, ma d’altronde non mi cimentavo col punto erba da circa 30 anni… per fortuna i consigli di PIKI mi hanno aiutato a partire, sono sicura che con un po’ di pratica farò grandi progressi! 🙂

Cosa ne dite del risultato finale? Semplicissimo, ha giusto quel tocco parigino un po’ da Amélie che piace tanto a me!

Per la realizzazione della stella ci sono voluti circa 15 minuti, per il ricamo un po’ di più (ma è colpa mia che ho scelto una scritta un po’ lunga e un soggetto forse al di sopra delle mie doti di ricamatrice).

Ovviamente ho già altre mille idee per rinnovare con questa magica Patch Art non solo il guardaroba dei piccoli di casa, ma anche il mio!

 

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